Dopo un lungo iter normativo, osteopatia formalmente riconosciuta come professione sanitaria

Dopo un lungo iter normativo, osteopatia formalmente riconosciuta come professione sanitaria


L’osteopatia è un sistema di prevenzione sanitaria riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Ad oggi, secondo quanto riferito dal Registro degli osteopati d’Italia, associazione di riferimento del settore che conta 5.000 iscritti, si stima che gli osteopati in Italia siano circa 12.000.

In Italia, l’osteopatia è regolamentata dalla legge 3/2018, comunemente nota come legge Lorenzin, che sancisce quanto segue: "Nell’ambito delle professioni sanitarie sono individuate le professioni dell’osteopata e del chiropratico". La legge Lorenzin stabilisce, inoltre, "i criteri di valutazione dell’esperienza professionale [dell'osteopata e del chiropratico] nonché i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti", definendo altresì "l’ordinamento didattico della formazione universitaria in osteopatia."

La professione sanitaria dell’osteopata è stata formalmente istituita tre anni dopo, il 29 settembre 2021, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente della Repubblica n. 131. il 1° dicembre 2023, il Decreto Interministeriale n. 1563, pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, ha definito, inoltre, l’ordinamento didattico del corso di laurea in osteopatia e i relativi obiettivi formativi. A distanza di un anno, il 16 febbraio 2024, si è finalmente concluso, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del sopracitato decreto 1563, l’iter avviato dalla legge Lorenzin in termini di riconoscimento dell'ostepatia come professione sanitaria. In sintesi, ci sono voluti ben sei anni per arrivare a definire l’ordinamento didattico del corso di laurea in osteopatia tramite il decreto interministeriale 1563, che ha aggiornato gli obiettivi formativi qualificanti della classe delle lauree in professioni sanitarie della prevenzione (L/SNT/4).

La nuova norma ha specificato che "nell’ambito della professione sanitaria dell’osteopata, il laureato è quel professionista sanitario che svolge interventi di prevenzione e mantenimento della salute attraverso il trattamento osteopatico di disfunzioni somatiche non riconducibili a patologie nell’ambito dell’apparato muscolo scheletrico". Nel dettaglio, chi conseguirà il titolo accademico in osteopatia potrà pianificare "il trattamento, selezionando approcci e tecniche esclusivamente manuali, non invasive, ed esterne, adeguate al paziente", eseguendole "in sicurezza e nel rispetto della dignità e della sensibilità del paziente" valutandone "gli esiti".

A fronte di queste premesse, le Università italiane hanno avviato, a partire dall'anno accademico 2024/2025, i corsi di laurea in osteopatia, in conformità con i piani formativi indicati dal Ministero. Inoltre, la professione sanitaria dell'osteopata, in grado di rivolgersi anche ad anziani e bambini, è stata inserita nell’area della promozione e della prevenzione della salute.

In sintesi, il riconoscimento dell’osteopatia come professione sanitaria a tutti gli effetti e come percorso di laurea certificato dal Ministero ha senza dubbio contrbuito a chiarire il ruolo di questo profilo professionale, nei confronti del quale è cresciuto notevolmente, soprattutto negli ultimi anni, l’interesse da parte della popolazione. In quanto approccio clinico in grado di mettere al centro la persona con le sue necessità, anziché la sintomatologia, l'osteopatia può offrire un importante contributo, in un contesto di collaborazione con le altre professionalità sanitarie, in termini di miglioramento generale della salute degli italiani.

A questo proposito, è importante precisare che, in virtà della normativa sopracitata, che li ha riconosciuti formalmente come professionisti sanitari, anche gli osteopati hanno adesso l'obbligo di partecipare all'Educazione Continua in Medicina (ECM). L'osteopatia si è finalmente aggiunta, quindi, alle professioni sanitarie che hanno il diritto/dovere di accedere a una formazione continua strutturata e riconosciuta, erogata da Provider accreditati dal Ministero della Salute, come Sperling, che contribuisca efficacemente al loro sviluppo professionale e alla qualità della loro pratica clinica.

In Sperling troverai spirito d’innovazione e ricerca dell’eccellenza in ogni servizio proposto.

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