International Sexology Summit 2024

International Sexology Summit 2024


Sessualità: Corpo, Virtualità e Intelligenza Artificiale


Tenutosi il 26 ottobre 2024, l’evento gratuito “International Sexology Summit – Sessualità: Corpo, Virtualità e Intelligenza Artificiale”, organizzato da Sperling in collaborazione con la Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale (SISES), ha visto la partecipazione di alcuni tra i più influenti esperti del settore, come il Dott. Marco Domenico Rossi, il cui duplice ruolo all’interno del progetto formativo – sia in veste di Relatore che di Responsabile Scientifico – ha costituito un importante valore aggiunto in termini di qualità degli interventi e di attualità delle tematiche discusse.

La scelta di rendere l’evento accessibile gratuitamente è stata dettata dall’impegno di Sperling e SISES nel promuovere una maggiore sensibilizzazione nei confronti delle tematiche legate alla sessuologia e, in particolare, dalla volontà di diffondere in modo trasversale conoscenze e competenze relative all’influenza della tecnologia sulla vita sociale, sentimentale e sessuale delle persone.

Al centro del Sexology Summit, che ha visto la partecipazione numerosa sia di specifiche categorie professionali (sessuologi, educatori sessuali, psicologi, educatori professionisti operanti in ambito psico-socio-educativo e insegnanti) che del pubblico generale, è stato quindi posto un tema sempre più complesso e dibattuto: l’impatto delle nuove tecnologie e, in particolare, dell’intelligenza artificiale o AI (Artificial Intelligence) non soltanto sulla sfera personale e lavorativa, ma anche – e soprattutto – su quella emotiva, sentimentale e sessuale.

Per l’occasione è stata scelta la modalità online, in diretta webinar, rendendo più agevole la partecipazione all’evento, a prescindere dalla provenienza geografica degli iscritti.

Attraverso un susseguirsi di interventi che hanno offerto numerose opportunità di spunto e di riflessione sulla concezione, spesso dicotomica, dell’interazione sessuale con l’intelligenza artificiale (intesa come vera e propria “liberazione sessuale” o, al contrario, come ingerenza da demonizzare), il Summit ha rappresentato un’occasione inedita per porsi domande scomode, ma quantomai attuali: è immorale per gli esseri umani usare l’AI come oggetto sessuale? Tale interazione finirà inevitabilmente per allontanare sempre più le persone, lasciando spazio unicamente all’erotismo virtuale? Interagire con l’AI a scopo sessuale renderà l’essere umano sempre più incapace di sviluppare relazioni sane e soddisfacenti con i propri simili?

Dopo un breve saluto da parte delle autorità presenti, l’evento è stato aperto da uno dei volti più noti e influenti nel mondo della sessuologia in Italia: il Dott. Marco Domenico Rossi (Medico Chirurgo, Psichiatra e Sessuologo, Presidente della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale e fondatore del Centro di Medicina Sessuale di Milano). Il suo intervento, intitolato “Erotismo virtuale, Intelligenza Artificiale: Quali scenari possibili? Il sesso con l'algoritmo rende felici?” ha innanzitutto fatto chiarezza sul perché la sessualità virtuale risulta essere sempre più ricercata: oltre a essere facilmente accessibile, il sesso con l’AI garantisce l’anonimato e consente di trasgredire senza fare i conti con il giudizio altrui, mettendo al riparo non soltanto da malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate, ma anche da ansie, paure, e timori associati alla monotonia della quotidianità. Il Dott. Rossi ha poi approfondito il tema della creazione, attraverso l’utilizzo dell’AI, di un’esperienza sessuale virtuale personalizzata, sempre più immersiva, realistica e coinvolgente. Successivamente, il focus dell’intervento si è spostato sulla robotica sessuale e la biologia sintetica; queste nuove frontiere della tecnologia stanno letteralmente rivoluzionando la concezione tradizionale della sessualità: dallo sviluppo di robot finalizzati a offrire un’esperienza sessuale fisica realistica, alla creazione di organismi sessuali sintetici (per es. lubrificanti e prodotti chimici) volti a migliorare l’esperienza sessuale, sino alle tecnologie indossabili, come i sex toys, in grado di essere controllate a distanza e sincronizzate con altri dispositivi, offrendo così un’illusione sempre più verosimile di realtà. Il Dott. Rossi ha poi sottolineato quanto il tema dell’erotismo virtuale e dell’intelligenza artificiale sia uno dei tanti in cui le sfide etiche e sociali si intrecciano con le opportunità̀ tecnologiche, esortando ad evitare di assumere un atteggiamento di chiusura, nel tentativo vano di bloccare lo sviluppo di queste tecnologie. Ha ricordato quanto sia essenziale, invece, tentare di comprendere e guidare questa evoluzione, consapevoli che l’interazione sessuale con l’AI costituisce un rifugio, un immaginario riparo dalle sofferenze delle relazioni umane e dalla paura di confrontarsi con l’altro.

Il secondo intervento della mattina è stato quello del Prof. Francesco Spagna (Filosofo, Dottore di Ricerca in Antropologia Culturale, docente di Antropologia Culturale presso diversi atenei italiani), dal titolo: “Modalità Calde/Fredde: Sessualità, Antropologia Culturale e Intelligenza Artificiale”. Il Prof. Spagna ha evidenziato quanto l’avvento dell’intelligenza artificiale all’interno della sfera della sessualità porti l’essere umano a interrogarsi sul confine tra corpo e tecnologia. Dopo un’attenta riflessione, dalla prospettiva dell’antropologia culturale, sulle diverse modalità in cui può declinarsi l’esperienza (vicina e “calda” oppure distante e “fredda”), il Prof. Spagna ha ricordato l’importanza di pensare la sessualità virtuale, mediata dalle nuove tecnologie, in rapporto all’esperienza effettiva vissuta dalla persona attraverso il proprio corpo, concepito nella sua interezza e inseparabilità. Ha sottolineato, infine, la rilevanza del confine tra desiderio e bisogno nell’esperienza sessuale virtuale, analogamente a quello tra immaginazione e pornografia.

Dopo una breve pausa, è stata poi la volta del Dott. Massimiliano Mori (Psicologo, Sessuologo Clinico e Consulente di coppia), che ha approfondito “Come la Tecnologia amplifica e complica i Desideri Umani e la Sessualità”. Partendo dal presupposto che le nuove tecnologie hanno radicalmente trasformato il modo in cui gli esseri umani esprimono, esplorano e soddisfano i propri desideri sessuali, il Dott. Mori ha posto l’accento sulla vasta gamma di stimoli offerti dal mondo virtuale e dall’intelligenza artificiale, la cui diffusione ha ampliato notevolmente – sia a livello individuale che collettivo – l'immaginario erotico e le possibilità di esperienze sessuali. Grazie a piattaforme online come siti pornografici, gruppi e app di incontri, percepiti come sicuri ed anonimi, desideri un tempo difficili da soddisfare sono divenuti alla portata di tutti, incoraggiando, da un lato, una maggiore sperimentazione e conoscenza di sé, ma esponendo, dall’altro, a potenziali rischi. A fronte di un desiderio sessuale non più limitato alle sole dinamiche relazionali, bensì esteso alle interazioni con algoritmi e intelligenze artificiali, il Dott. Mori ha sottolineato quanto sia essenziale analizzare le implicazioni di questa evoluzione, valutandone sia gli aspetti positivi che quelli negativi: se la sovrabbondanza di stimoli e la possibilità di una gratificazione immediata possono alterare le aspettative personali e interpersonali, generando insoddisfazione, è altrettanto vero che la tecnologia è oggi in grado di aprire le porte a nuove forme di piacere un tempo inimmaginabili. Tenendo conto delle evidenze cliniche, il Dott. Mori ha ricordato infine la necessità di adottare un approccio a 360 gradi, senza pregiudizi, per comprendere a pieno il legame tra tecnologia e desiderio sessuale.

Terminato l’intervento del Dott. Mori, ha preso la parola la Dott.ssa Sarah Pedrazzi (Psicologa e Psicoterapeuta, Psicologa Perinatale e Consulente Sessuale), analizzando “L’impatto della Tecnologia sulla Sessualità”. Dopo una breve introduzione relativa alla Psicologia Perinatale e allo sviluppo della sessualità attraverso un susseguirsi quotidiano di micro-esperienze e micro-interazioni, soprattutto non verbali, la Dott.ssa Pedrazzi ha esposto con chiarezza i rischi generati da un utilizzo improprio della tecnologia a partire dalla prima infanzia: l’abuso tecnologico impatta notevolmente il rapporto intimo, sia a livello corporeo che emotivo, costruito dall’individuo nei confronti di sé stesso e degli altri. Il focus dell’intervento ha riguardato, in particolare, una serie di abitudini genitoriali altamente dannose, la cui crescente diffusione rischia di compromettere esperienze fondamentali per lo sviluppo del bambino, finendo per condizionarne i comportamenti relazionali e sessuali una volta varcata la soglia dell’età adulta. Secondo la Dott.ssa Pedrazzi, la relazione sessuale dovrebbe essere intesa come un linguaggio tra corpi; purtroppo, però, siamo circondati da una sessualità impropria, costruita, fittizia, esagerata, mentre la sessualità sana, spontanea, che si modifica in modo armonico al modificarsi del nostro copro e si basa sul rapporto e l’intimità con l’altro, finisce per essere lasciata al caso. La Dott.ssa Pedrazzi ha poi ricordato che, a fronte di una società che non accompagna i più giovani alla scoperta dell’affettività e della sessualità, il mondo virtuale si inserisce con prepotenza, creando un divario sempre più profondo tra l’individuo e la sua esperienza corporea. Pur essendo in grado di suscitare emozioni e generare eccitazione, il sesso virtuale non potrà mai replicare la bellezza e la complessità del contatto fisico tra due corpi.

L’ultimo contributo della mattina è stato quello del Dott. Fabio Monguzzi (Psicologo, Psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico, con una solida esperienza nel lavoro di coppia), il cui intervento – dal titolo “L’Amore ai tempi del Metaverso: Memorie dal Futuro” – ha offerto una panoramica completa su fantasie, rappresentazioni e aspettative delle nuove generazioni rispetto alla relazione di coppia. Secondo Monguzzi, la scelta del partner e del tipo di relazione da instaurare risponde a preferenze esclusivamente individuali, riducendo inevitabilmente lo spazio riservato alla soggettività dell’Altro. Definite da numerosi Esperti “narcisistiche”, molte delle coppie di oggi risultano organizzate intorno a bisogni e spinte prettamente individuali, nonché fondate su una disponibilità all’impegno unicamente momentanea o reversibile. Il Dott. Monguzzi ha evidenziato, inoltre, l’impatto delle trasformazioni culturali e psicologiche attualmente in corso – come, ad esempio, la comparsa di identità sempre più fluide – sulla relazione di coppia, ormai non più vissuta necessariamente in modo esclusivo. Quanto alla realtà virtuale e alla presenza di un Metaverso in cui l’individuo si muove, attraverso il proprio avatar, in totale libertà, superando i limiti spazio-temporali e accedendo a inedite occasioni e possibilità, l’impatto sui nuovi paradigmi relazionali è sempre più marcato. Attingendo alla sua consolidata esperienza clinica, il Dott. Monguzzi ha ribadito quanto uno spazio di frequentazione online a scopi affettivo-sessuali-amorosi offra l’opportunità di esplorare molteplici aspetti del Sé, non sempre collocabili nella vita reale. Dando accesso a un range di possibilità pressoché illimitato, il mondo digitale, privo di regolamentazione, alimenta fantasie narcisistico-individualistiche, tendendo a ridurre la capacità di riconoscere la soggettività dell’Altro e di formare un legame che preveda anche la tolleranza di aspetti meno soddisfacenti.

Al rientro dalla pausa pranzo, il primo Relatore a prendere la parola è stato il Prof. Paolo Bozzato (Psicologo, Psicoterapeuta e Docente di Psicologia Sociale della Comunicazione presso l’Università degli Studi dell’Insubria), che ha posto al centro della riflessione un tema complesso e multi-sfaccettato come quello dell’identità sessuale. Intitolato “Dal Genere al Queer: Le Nuove Tecnologie e l’Intelligenza Artificiale come Strumento per comprendere le Infinite Sfumature dell’Identità Sessuale?”, l’intervento del Prof. Bozzato ha illustrato innanzitutto la distinzione compiuta dalle scienze umane tra sesso (l’insieme di attributi fisici che caratterizzano la persona dal punto di vista biologico) e genere (categorizzazione psicologica e sociale), per poi analizzare il significato del termine Queer, utilizzato, a partire dagli anni ’90, per definire i soggetti che non si identificano nelle categorie tradizionali del genere e dell’orientamento sessuale. Il Prof. Bozzato ha ricordato che le espressioni e le esplorazioni dell’identità sessuale avvengono oggi in contesti sia analogici che digitali, risultando sempre più legate alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale. A questo proposito, ha presentato i risultati di due recenti studi di ricerca internazionali: in primo luogo, ha evidenziato quanto i contesti digitali possano condurre non solo a un empowerment, ma – talvolta – anche a un disempowerment delle persone con identità sessuali minoritarie. In secondo luogo, ha illustrato la capacità limitata delle chatbot gestite dall’AI di esprimere ed esplorare la propria identità sessuale, essendo prive della flessibilità e della comprensione derivanti dall’esperienza vissuta. Tuttavia, il Prof. Bozzato ha concluso sottolineando che il linguaggio utilizzato dalle chatbot potrebbe fornire una nuova lente per comprendere il modo in cui gli individui descrivono e presentano le proprie identità sessuali.

Il secondo Relatore del pomeriggio è stata la Dott.ssa Laura Rivolta (Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa Clinica), che ha analizzato il tema del “Tradimento virtuale: La Fedeltà nel Mondo a portata di un Click”. Dopo aver delineato i confini tra i concetti di tradimento “tradizionale” e tradimento “virtuale”, la Dott.ssa Rivolta ha esplorato l’impatto dell’attuale evoluzione sociale e tecnologica sulle relazioni interpersonali. Partendo dalle origini e dalle specificità delle interazioni nell’ambito del dating online, ha poi spostato il focus sugli elementi che distinguono un tradimento fisico da uno consumato all’interno di uno spazio virtuale, sottolineando fino a che punto quest’ultimo – seppur dematerializzato – risulti per molti aspetti in grado di mantenere inalterata la propria consistenza. La Dott.ssa Rivolta ha ricordato, infine, l’importanza di imparare a riconoscere e a comprendere i segnali del tradimento virtuale, attribuendo così nuova forza e significato al rapporto non solo con il partner, ma anche con sé stessi.

L’ultimo intervento del Summit, che ha lasciato spazio a un’intensa sessione finale di domande e risposte, è stato quello della Dott.ssa Sabina Fasoli (Psicologa specializzata in Sessuologia e Relazioni di Coppia, nonché Influencer Digitale sul tema Educazione Sessuale), intitolato “SexEducation 2.0: Sessualità Consapevole attraverso i Social Media”. Partendo dal presupposto che l’educazione affettiva e sessuale continua ad essere vissuta, in Italia, come un tabù, la Dott.ssa Fasoli ha evidenziato il ruolo centrale svolto dai social media in quanto potente strumento di informazione anche su questo tema. A livello scolastico, infatti, l’educazione affettiva e sessuale è destinata al libero arbitrio di ciascun istituto scolastico italiano, non essendoci alcuna regolamentazione statale. Traendo spunto diretto dalla sua esperienza personale, sia in ambito clinico che come creatrice di contenuti sulle principali piattaforme social, la Dott.ssa Fasoli ha ricordato quanto i social media possano rappresentare una grande opportunità per offrire uno spazio educativo, altrimenti inesistente, sulla sessualità, seppur caratterizzato da vincoli e criticità, come la limitata soglia di attenzione degli utenti o la difficoltà di creare contenuti realmente inclusivi.

In sintesi, l’International Sexology Summit 2024 non ha rappresentato soltanto un’opportunità formativa altamente inclusiva, ma anche – e soprattutto – uno spazio sicuro dedicato a una riflessione autentica e senza pregiudizi, guidata da alcuni dei più influenti Esperti del settore, sull’evoluzione della nostra vita emotiva, sentimentale e sessuale a fronte delle nuove scoperte tecnologiche e dell’avvento dell’AI. A causa delle lacune dell’apparato educativo italiano in termini di educazione sessuale e affettiva, sia i professionisti della salute mentale che i “non addetti ai lavori” – tra cui educatori, insegnanti e genitori – si trovano a dover gestire non solo una richiesta crescente di informazioni relative alla sfera sentimentale e sessuale, ma anche gli effetti dei cambiamenti innescati dall’impatto dell’intelligenza artificiale su una realtà complessa e multi-sfaccettata come quella della sessualità. Intercettando efficacemente tali bisogni, il Summit ha equipaggiato i partecipanti con una “bussola” ormai indispensabile per capire "dove siamo" e "dove stiamo andando", o meglio "dove ci stanno portando le nuove tecnologie".

Per chi si fosse perso questo evento unico, è possibile accedere ai contributi più rilevanti del Summit attraverso il seguente corso e-learning, disponibile a un prezzo scontato sino al 1° dicembre 2025: https://store.grupposperling.it/it-it/corso/sessualita-corpo-virtualita-e-intelligenza-artificiale-4941.

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